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Stefano ha 54 anni quando si rivolge a me per la prima volta. È un uomo che vive intrappolato nelle stesse dinamiche: un lavoro che non lo soddisfa, rapporti conflittuali sul posto di lavoro, relazioni difficili e una famiglia spaccata, segnata da un forte carico emotivo.

La sua infelicità si traduce in nervosismo e rabbia. Ha difficoltà a esprimere i propri bisogni, a farsi ascoltare e a sentirsi accolto. Dentro di lui portava la ferita di un padre assente e di una madre ipercritica, il cui giudizio lo accompagnava ancora da adulto.

Iniziamo un percorso insieme: una sessione dopo l’altra, affrontiamo il dolore, la rabbia, la fatica di sentirsi non abbastanza. Stefano si dà il permesso di fermarsi, di guardarsi dentro e di cambiare prospettiva.

Oggi Stefano è un uomo nuovo: ha realizzato il suo sogno lavorativo, ha trovato la forza di delegare la gestione dei genitori a persone competenti, liberandosi da un peso che non gli apparteneva. È più consapevole, più sereno e finalmente mette al centro se stesso. Ha compreso che quando lui sta bene, tutto intorno risuona di energie positive.
💡 Stefano è la prova vivente che anche gli uomini, nonostante le resistenze culturali, possono intraprendere un percorso di rinascita.